In sala operatoria è essenziale poter contare su strumenti funzionali che rendono agevole il lavoro del medico. La lampada scialitica è uno dei dispositivi più importanti poichè rappresenta una speciale fonte di luce indispensabile in sala operatoria. La lampada permette di illuminare il campo chirurgico in modo uniforme. In genere viene montata sul lettino operatorio, su una piantana oppure posizionata a parete.

Ma che cos’è e a cosa serve la lampada scialitica? Scopriamolo insieme in questo articolo!

Caratteristiche della lampada scialitica

La lampada scialitica è di fondamentale importanza in una sala operatoria. Una delle principali caratteristiche è quella di assicurare al medico un’illuminazione priva di ombre, rendendo più agevole il lavoro del chirurgo che può contare così di un campo operatorio chiaro e omogeneo.

La sua conformazione è studiata in modo tale da generare un fascio luminoso uniforme che proviene da più punti. Questo permette di minimizzare la presenza di ombre, da cui il termine “scialitica” (che deriva da greco “sciogliere ombre”) .

In aggiunta al sistema di illuminazione principale (chiamato “cupola”) possono essere presenti uno o più sistemi di illuminazione ausiliari (definiti “satelliti”). La cupola e i satelliti a loro volta sono dotati di bracci snodabili per consentire di direzionare il fascio luminoso in una particolare zona, come ad esempio la parte da operare.

Quali sono i principali requisiti?

Una lampada scialitica deve presentare particolari requisiti per garantire la massima efficienza. Questi requisiti sono raccomandati dall’Illuminating Engineering Society e sono:

  • L’intensità luminosa: compresa tra le 40.000 e le 160.000 candele. Questo valore varia in base alla procedura chirurgica che si deve svolgere.
  • La temperatura di colore: compresa tra 3.500 e 6.700 K, i limiti entro cui permette si tenere inalterati i colori.

È bene sapere che la luce trasmessa dalle lampade scialitiche viene filtrata per diradare solo la radiazione relativa allo spettro visibile. In questo modo non viene trasmessa la radiazione infrarossa, la diretta responsabile degli effetti termici. Inoltre, questo gli consente di emanare la luce con poco calore e quindi evitare l’essiccazione dei tessuti. Tale filtraggio è indispensabile nei modelli meno recenti, mentre invece quelli moderni usano i LED come fonte di luce.

Come funziona la lampada scialitica?

Grazie a un’intersezione di fasci di luce, la lampada scialitica fornisce un’illuminazione uniforme, senza ombre e fredda, poichè priva della radiazione infrarossa che trasmetterebbe calore ai tessuti.

Come abbiamo anticipato, questo dispositivo è caratterizzato da alcuni parametri fisici, come l’intensità luminosa (lux) e la temperatura di colore (K). Questi elementi sono decisivi per il suo funzionamento.

L’intensità luminosa in campo operatorio essere di almeno 25.000 lux, considerando che la lampada sarà posizionata ad un metro di distanza dal campo. In alcune procedure cliniche si richiede una luminosità di almeno 35.000 lux mentre, in condizioni più rare ed estreme, si può arrivare addirittura al raggiungimento dei limiti dell’acuità visiva (100.000 lux);

Per quanto riguarda la temperatura di colore invece, questa è definita come la misura del contenuto spettrale della luce. Come anticipato, un campo accettabile è compreso tra 3.500 e 6.700 K. Le basse temperature di colore rifletto sugli oggetti una tinta rossastra mentre le alte temperature trasmettono una tinta bluastra.

È molto importante anche il diametro del campo, che convenzionalmente è di 1 m. Questo parametro si riferisce all’estensione della zona in cui si ha una resa visiva ottimale, quindi il diametro di un campo luminoso con un livello di illuminazione superiore ad una soglia fissata al 10% del valore massimo.

Come scegliere la lampada scialitica?

Esistono numerose tipologie di lampada scialitica. Ogni modello si adatta alle differenti procedure chirurgiche e può raggiungere un range di illuminazione differente e adattarsi a differenti contesti. Alcune caratteristiche da tenere in considerazione sono l’altezza della sala, il tipo di areazione, il tipo di ventilazione, il tipo di soffitto e così via.

Tra i principali modelli troviamo:

  • Lampade fisse VS lampade mobili;
  • Lampade singole VS lampade dotate di satelliti;
  • lampade a tecnologia ordinaria VS lampade a tecnologia LED;
  • Lampade monofaro VS lampade polifaro.

La scelta del modello dipende dall’uso e dalle funzioni che deve svolgere la lampada.

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