Set per trazione cervicale: quali sono i migliori?

Set per trazione cervicale: quali sono i migliori?

La trazione cervicale è un rimedio semplice ed efficace per curare numerosi disturbi cervicali. Si tratta di un sistema utilizzato da decenni e spesso sottovalutato per via delle modalità di esecuzione che hanno poco a che vedere con le nuove tecnologie hi-tech.

È certo che vedere qualcuno “imbragato” e trazionato per il collo sembrerebbe avere poco a che vedere con una terapia efficace contro i problemi cervicali. In realtà si tratta di una terapia sicura e priva di controindicazioni
che può essere svolta comodamente anche a casa in totale autonomia.

Scopriamo insieme quali sono i migliori set di trazione cervicale.

Come funziona la trazione cervicale?

Esistono numerose cause che possono provocare un disturbo alla zona cervicale, ai dischi e alle articolazioni tra una vertebra e l’altra. In quest’ultimo caso ad esempio, le vertebre vanno incontro a una compressione, generando sollecitazioni e quindi una maggiore usura delle cartilagini, aumentando di conseguenza la rigidità muscolare.

La trazione cervicale è molto utile anche nelle situazioni di limitato benessere, in cui sarebbe utile una manovra di stiramento e trazione. Grazie alla de-compressione delle articolazioni e dei dischi si viene a creare una forza in senso opposto a quella che ha creato la compressione. In questo modo è possibile avvertire una sensazione di sollievo immediato nella zona cervicale.

Per fare ciò, il metodo più comunemente utilizzato è quello di far indossare al paziente un’imbragatura al mento e attaccare un contrappeso tramite una carrucola. Il contrappeso può variare da 1 fino a 5-6 kg in base alle necessità del soggetto.

Chi può usare la trazione cervicale?

La trazione cervicale è una terapia di tipo “domestico” che non deve essere necessariamente prescritta ma che può essere praticata in modo autonomo. In linea generale però è sempre consigliato avere il parare del proprio medico per valutare se si tratta della soluzione più giusta per combattere una patologia cervicale.

Come abbiamo anticipato, non esistono particolari controindicazioni anche se ci sono alcune categorie di persone che possono averne poco beneficio. Anche in questo caso, il parare del medico è essenziale.

Le persone che possono trarne maggiore vantaggio sono:

  • I soggetti con artrosi cervicale;
  • I pazienti con discopatie o ernie cervicali senza grandi sintomi neurologici;
  • Gli atleti che fanno sport di sovraccarico;
  • Gli anziani senza grave compromissione artrosica delle articolazioni.

AL contrario invece, i pazienti che devono consultare il medico e che potrebbero non avvertire alcun vantaggio sono:

  • I soggetti con rigidità estreme (atrosiche o muscolari);
  • I soggetti con discopatie o ernie con grossi e acuti sintomi neurologici (forte dolore all’avambraccio, forte formicolio);
  • I pazienti con forte tensione nervosa.

Infatti, i soggetti nei quali la caratteristica principale è la forte tensione muscolare causata da un iper-tono del sistema nervoso non traggono beneficio dalla trazione. La ragione è molto semplicemente, la tensione così estrema non permette ai pazienti di rilassare adeguatamente i muscoli e alleviare i dolori grazie alla forza di de-compressione.

Come eseguire la trazione cervicale?

La prima cosa da fare è scegliere uno strumento professionale per eseguire nel modo giusto gli esercizi. I modelli migliori sono quelli che si montano in poche mosse e semplici da utilizzare anche in totale autonomia.

Nel corso della prima seduta è essenziale individuare il contrappeso giusto. L’ideale è andare per gradi, in questo modo potrai evitare di eseguire l’esercizio con un peso che tende a irritare le zone infiammate e aumentare la sensazione dolorosa.

Per trovare il peso ed il tempo ideale, inizia caricando solo un paio di kg. Indossa la mentoniera e scegli una seduta comoda. A questo punto è importante cercare di rilassarsi il più possibile, più sarai rilassato e più sentirai agire una delicata forza di trazione sul collo. Ricorda che la sensazione di trazione che avvertirai deve essere leggera. Lo scopo è quello di rilassare i muscoli e i legamenti molto delicati. Se non senti alcuna sensazione di trazione, prima di caricare altri 1-2 kg, assicurati di essere davvero rilassato.

Una volta trascorsi un paio di minuti in questa posizione, fai una piccola pausa di 30 secondi circa e prosegui con altri 2-3 minuti di trazione. La tua prima seduta è terminata. Il consiglio che ti diamo è quello di aumentare in modo graduale le sedute fino ad arrivare a massimo 15 minuti di esercizio, ricordando di mantenere sempre una pausa di 30 secondi ogni due minuti.

Quale modello scegliere?

In commercio esistono numerose soluzioni tra cui scegliere. Il nostro consiglio è quello di scegliere un modello per la trazione cervicale che includa sia la struttura in acciaio a cui agganciare le diverse parti necessarie per gli esercizi.

I set migliori sono quelli dotati della sacca in tela per contenere i pesi e delle bende da posizionare nel collo e nel mento. In alcuni casi, la sacca è trasparente e plastificata e permette di regolare il peso aggiungendo e rimuovendo l’acqua al suo interno.

La trazione cervicale è un’ottima terapia e può rappresentare un complemento ad un percorso basato sulla ricerca delle cause del disturbo cervicale e dalla loro riabilitazione.

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