Vello antidecubito: come si usa? - Ortopedia Sanitaria

Vello antidecubito: come si usa?

Capita molto spesso, soprattutto in ambito domestico, di sottovalutare la possibilità dell’insorgere di piaghe da decubito. In genere, le persone che devono accudire un familiare in seguito a un intervento chirurgico oppure a una degenza ospedaliera, specie nel caso di persone anziane, non sanno che restando immobili a letto o seduti per un periodo di tempo prolungato è inevitabile che l’organismo ne risenta. Ecco perchè vediamo scaturire le piaghe nelle zone del corpo soggette ad una elevata e costante pressione.

Esistono numerose soluzioni che permettono di prevenire e curare le piaghe da decubito. In questo articolo vogliamo parlarti del vello antidecubito e delle sue importanti funzionalità. Continua a leggere!

Cosa sono le piaghe da decubito

Il corpo umano è abituato ad essere in continuo movimento. In qualunque situazione, anche quando crediamo di essere fermi, compiamo piccoli spostamenti permettono di variare i punti sui quali ci appoggiamo e che ci permettono di spostare il peso da una parte all’altra della superficie corporea.

Nei casi in cui siamo costretti a rimanere immobili per molto tempo, possono sorgere importanti complicazioni respiratorie e vascolari. Sono però le complicazioni cutanee e dei tessuti molli sottocutanei a creare maggiore preoccupazione e ad essere il fenomeno più evidente e in molti casi più grave.

La comparsa delle lesioni cutanee si verifica in modo estremamente veloce, in molti casi si tratta di poche ore oppure in una sola notte. Tra i principiali sintomi troviamo gli arrossamenti, le vescicole e le abrasioni che si trasformano in poco tempo in spaccature della pelle e dei tessuti sottostanti (muscoli e grasso) sino ad intaccare persino la parte ossea. Ecco perchè queste lesioni sono molto dolorose per il paziente.

Come prevenire le lesioni da decubito?

Per prima cosa è importante evitare la compressione sulla parte del corpo che si appoggia al materasso o al sedile. È indispensabile ridurre l’intensità e la durata della compressione grazie alla continua movimentazione della persona e quindi cambiando di frequente la sua posizione.

Inoltre, è importante far appoggiare la persona su un supporto morbido, in cui le parti del corpo affondino senza mai essere compresse e favorendo così una buona circolazione del sangue. Per fare ciò, è necessario avvalersi di strumenti medici pensati appositamente per prevenire le piaghe da decubito.

Un consiglio che ti diamo, per ricordare di girare in modo adeguato il paziente, è quello di usare una scheda in cui annotare l’ora dello spostamento, la posizione assunta e l’ora del prossimo spostamento e della posizione da assumere.  Questo sistema è utile soprattutto se non usi dispositivi antidecubito. Ricorda quindi di spostare la persona ogni 2 ore nel caso si assuma una posizione laterale e ogni 4 ore in caso si assuma una posizione supina.

È molto utile mantenere la pelle asciutta, pulita e ben idratata, per far si che sia sempre in grado di reagire in modo positivo alle eventuali aggressioni cutanee. In questo modo si eviterà la macerazione della cute dovuta all’umidità, un fattore aggravante che favorisce la formazione delle lesioni.

Ed infine, un aspetto che viene spesso sottovalutato, riguarda il nutrimento che viene dato al paziente. È importante mantenere tutti i tessuti (muscoli e pelle) tonici ed elastici e per questo il paziente dovrà assimilare tutte le sostanze nutritive adeguate a mantenere vitali le capacità di difesa.

Ausili antidecubito

Secondo quanto affermato dall’AISLEC, una delle più importanti associazioni italiane che si occupa di lesioni da decubito: “Il primo mezzo per prevenire l’insorgere delle piaghe è, quindi, un materasso o un cuscino in cui il corpo affondi bene, in modo da distribuire il peso su una più ampia superficie possibile e che riesca a neutralizzare l’effetto di “compressione” tra ossa e supporto.”

Utilizzare un materasso, un cuscino o un vello, è indispensabile per aiutare il paziente a trascorrere il periodo di degenza senza aggravare la sua salute. Questi supporti permettono di creare uno spazio morbido ed elastico, che lascia respirare la pelle e che garantisce il giusto comfort alla cute.

Per comprendere i punti in cui è importante introdurre un ausilio antidecubito è sufficiente mettere una mano sotto le parti del corpo più sporgenti, tra la pelle e la superficie di contatto, e sentire se il supporto sotto, il materasso o il cuscino, mantiene ancora una buona elasticità oppure è arrivato alla sua massima compressione. In quest’ultimo caso il rischio di lesione è molto alto.

Le soluzioni a disposizione sono numerose:

  • Cuscini di posizionamento: studiati per ridurre l’attrito tra la pelle e la superficie del letto o della carrozzina.
  • Materassi antidecubito: in grado di diminuire la pressione grazie alla particolarità dei materiali usati. È possibile scegliere infatti tra materassi in lattice, ad aria, in gel, in fibra cava siliconata oppure ad acqua.

Un presidio molto utilizzato è il vello di pecora.

Come usare il vello antidecubito

Il vello di pecora è un “tappetino peloso” sul quale si distende il paziente costretto a trascorrere la sua degenza a letto. Il vello è un presidio che non ha alcuna valenza scientifica, in alcuni casi è sconsigliato poichè ha il potere di aumentare il calore locale e di trattenere i batteri e inoltre è difficilmente lavabile.

Si tratta però di un rimedio che può aiutare il paziente a sentire meno disagio e un maggiore comfort dall’uso dei dispositivi più conosciuti. È sufficiente usarlo con le dovute precauzioni per assicurare un utilizzo corretto del presidio.

Il vello di montone naturale antidecubito viene usato per evitare la comparsa di piaghe antidecubito nei disabili, anziani o lungodegenti. La morbidezza e il calore della lana merinos a contatto con la pelle permette di mantenere costante la temperatura corporea del paziente e aiuta le persone che soffrono di artrosi o altre patologie alle ossa, di riscaldare la zona interessata e alleviare la sensazione di dolore. Inoltre, il vello aiuta a proteggere il materasso da eventuali perdite.

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