ortesi polpaccio e caviglia

Acquista ortesi e tutori per polpaccio e caviglia con imbottitura per garantire sempre un elevato comfort e stabilizzazione dei legamenti. Scegli tra un'ampia selezione di cavigliere in neoprene ed elastiche, fisio tavolette e tutori a stivaletto

Ampia gamma di tutori per la caviglia consigliati per quei pazienti che hanno subito degli interventi e quindi è necessario mantenere la caviglia immobile e stabilizzata nell'intero periodo post operatorio. Sono consigliate anche nel caso di distorsioni, fratture o rotture dei legamenti.

Fisio tavoletta doppia

• Rieducazione delle distorsioni di caviglia • Instabilità di caviglia • Postumi post-operatori di interventi ai legamenti della caviglia e sul tendine d'Achille
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Modello TWA 401 tutore Walker articolato per tibio tarsica

  -Post operatorio del tendine di Achille -Fratture stabili dei 2/3 distali di tibia o perone -Fratture di piede o caviglia -Supporto post operatorio o conservativo nelle gravi distorsioni di caviglia -Gravi danneggiamenti delle parti molli della caviglia o del piede
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Troverai di seguito maggiori informazioni sui tutori disponibili su Ortopedia Sanitaria:

Polpaccere in neoprene

Le polpaccere sono dei tutori elastici, generalmente in neoprene, per la compressione del polpaccio. Sono molto utilizzati nei casi di strappo, in cui il muscolo deve rimanere, per l'appunto, compresso.

Cavigliera bivalve: perché e come va utilizzata

La cavigliera bivalve è un tutore utile per la cura della caviglia, viene usata per riabilitare le ortesi dell’articolazione e solo in assenza di ferite o lesioni cutanee.

Il suo funzionamento dipende molto dall’utilizzo: indossarla in modo scorretto può causare un peggioramento della situazione e rallentare la guarigione della caviglia.

Per tale motivo oggi parliamo di come e quando usare la cavigliera bivalve.

Utilizzo della cavigliera bivalve: le nostre indicazioni

La cavigliera bivalve è un tutore in grado di preservare il benessere dell’articolazione della caviglia e può essere usato in diverse situazioni:

  • Nella terapia postoperatoria, dopo interventi ai legamenti e alle articolazioni della tibia e del tarso.
  • In seguito a slogature e distorsioni dell’arto inferiore, che presentano caratteristiche simili a quelle del polso.
  • Quando l’articolazione tibio-tarsica è poco stabile e tende ad andare fuori sede.

Questo tutore, come abbiamo accennato, presenta diverse controindicazioni, per esempio, è assolutamente vietato usarlo su ferite aperte della gamba e del piede. Infatti, il contatto prolungato, oltre a interrompere il processo di guarigione, potrebbe causare un’infezione della pelle, anche a causa di una scarsa traspirazione cutanea.

Sicuramente il caso più comune in cui viene impiegata la cavigliera bivalve è in seguito a distorsione della caviglia.

Cosa si intende per distorsione della caviglia?

Questa problematica emerge quando i legamenti della caviglia, che tengono le ossa compatte e ferme nella loro posizione, sono tesi all’estremo fino alla lacerazione. I tessuti interni si danneggiano e questo causa il caratteristico gonfiore.

La distorsione può essere causata da:

  • Inversione della caviglia: il piede si appoggia sul suo bordo esterno e ruota all’interno;
  • Eversione: il piede poggia all’interno e la rotazione dell’articolazione è verso l’esterno.

Le distorsioni non sono tutte uguali, la più grave si manifesta quando si ha la lacerazione dei legamenti.

In questi casi è necessario utilizzare, in un primo momento, il ghiaccio tenendo sollevata la caviglia per diverse ore di seguito al giorno. Questi piccoli gesti bastano per ridurre sia il gonfiore che il dolore.

In un articolo precedente abbiamo descritto le azioni da fare per la riabilitazione della caviglia.

Infine, per recuperare del tutto l’uso del piede è fondamentale utilizzare la cavigliera bivalve.

Come si usa e indossa la cavigliera bivalve?

Il corretto uso di questa ortesi è molto importante per il processo di guarigione. Per indossarla occorre regolare la sua larghezza secondo la grandezza del tallone, allacciando le cinture e fissandole grazie ai punti in velcro. In questo modo è più facile fare aderire il tutore all’arto e alla caviglia, in modo da non avere spazi vuoti che la lascino troppo libera e instabile.

Quando si indossa la cavigliera occorre porre l’articolazione a 90° e posizionare il tutore in modo che il tallone risulti al centro.

Infine, per chiuderla è sufficiente tirare i cinturini e allacciarli al veltro, senza esercitare pressione sulla gamba.

Hai subito un trauma alla caviglia e il tuo medico ti ha prescritto l’uso del tutore? Vuoi semplicemente prevenire una distorsione mentre fai sport o normali attività quotidiane? Nel nostro negozio online trovi diversi modelli di cavigliera.